Marzo 2022. Le forze armate della Federazione Russa invadono l’Ucraina. Aveva motivi validi? Non ne aveva? Ciascuno può dare la risposta che vuole, basandosi sulle proprie, e solitamente scarse, conoscenze della storia e della geografia dell’Ucraina e, più facilmente, sulle proprie simpatie politiche e sulla fiducia accordata ai canali ufficiali o non ufficiali di informazione. C’è però un aspetto della questione che, basato su pochi e semplici dati, non può essere considerato sottoposto a soggettività. Mi riferisco al coinvolgimento degli Stati Uniti d’America. Che cosa c’entrano con il conflitto russo-ucraino? Forse la Federazione Russa o l’Ucraina si trovano nel continente americano? No. Nè la Federazione Russa nè l’Ucraina si trovano nel continente americano. Fanno magari parte della NATO? No. Nè la Federazione Russa nè l’Ucraina fanno parte della NATO. E allora che cosa c’entrano gli Stati Uniti d’America? E per quali motivi si permettono di interferire con l’Unione Europea e con i singoli Paesi europei nelle decisioni sulla politica da adottare nella crisi russo-ucraina (ammesso e non concesso che l’Unione Europea e i singoli Paesi europei dal canto loro abbiano il diritto di adottare una qualsiasi politica al riguardo)? E allora: su chi ha ragione e chi ha torto nel conflitto russo-ucraino si può discutere, ma sul diritto degli Stati Uniti d’America di inviare aiuti militari e di scegliere a chi inviarli, e soprattutto di venire a dettar legge in Europa, nessuno spazio di discussione può esistere. Gli Stati Uniti d’America hanno torto marcio e a questo non c’è nulla da aggiungere.

 

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