Bisogna dare atto alla Gran Bretagna di una grande costanza nella sua politica. Se nel conflitto russo-ucraino ha deciso di contrastare il tentativo dei Russi di riprendersi la Crimea e il Donbass, nel 1982 aveva spedito quasi trentamila uomini (tra i quali il principe Andrea) e più di un centinaio di navi e di aerei per contrastare il tentativo degli Argentini di riprendersi le Falkland (o Isole Malvine, come le chiamano gli Argentini): un centinaio di scogli e isolette per un totale di 12mila km quadrati, con circa tremila abitanti. Il risultato fu che la Gran Bretagna ebbe 255 morti e 777 feriti, l’Argentina 649 morti e 1068 feriti (e 3 civili morti), e le Falkland, a tredicimila chilometri dalla “madrepatria” britannica poterono rimanere saldamente in mano alla Gran Bretagna. Ne valeva sicuramente la pena, e allora figuriàmoci quindi se non vale la pena di distruggere l’Ucraina, far morire qualche decina di migliaia di persone fra militari e civili, mandare a carte quarantotto l’economia di mezzo mondo, e rischiare un’altra guerra mondiale per evitare che i Russi si impadroniscano di Crimea e Donbass.

A proposito di guerre mondiali, anche nel 1939 la Gran Bretagna, insieme alla Francia, aveva scatenato la seconda per lo stesso motivo: impedire ai Tedeschi di impadronirsi della Polonia dopo che il governo polacco aveva rifiutato di cedere Danzica e un “corridoio” fra Danzica e la Germania. Anche allora ne valse ampiamente la pena: il costo fu la vita di appena 25 milioni di militari e 37 milioni di civili. I pignoli potrebbero far notare che nel 1939 la Gran Bretagna, oltre ad aver occupato l’Irlanda, era ancora una potenza coloniale che aveva occupato, tra gli altri, Paesi come l’India, che teneva sotto il suo controllo sparando sulla folla (e lo stesso valeva per la Francia), ma questo non conta. D’altra parte gli stessi pignoli potrebbero far notare che l’altra motivazione per scatenare la seconda guerra mondiale, vale a dire la difesa della democrazia (motivazione, guarda caso, rispolverata per giustificare gli interventi a favore del democraticissimo Zelens’kyj), teneva solo fino ad un certo punto, considerato il livello di democrazia di Gran Bretagna e Francia, per non parlare di quello degli Stati Uniti, ultimi arrivati, ancora in piena segregazione  razziale. Ma anche questo non conta.

Nulla conta quando c’è qualcuno che deve contare i quattrini che gli rende fare una guerra.

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