Andrebbero processati per tentato omicidio i sindaci dei Comuni sul cui territorio esistono stalli di parcheggio disegnati ad una distanza dagli attraversamenti pedonali insufficiente a impedire che i veicoli in sosta nascondano i pedoni che si accingono ad attraversare. Lo so che la magistratura è troppo intenta ad occuparsi di politica per occuparsi di queste quisquilie, ma un giorno o l'altro ad essere investito potrebbe essere un famigliare di qualche magistrato. Dobbiamo proprio aspettare quel giorno?
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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