Di camaleonti e altri animali... Quelli che fino a ieri sostenevano le ragioni di Zelens'kyj, adesso che il loro beniamino vorrebbe impegnarci in una guerra nucleare, cominciano a defilarsi. Ma questa era solo la logica e prevedibile, anche se estrema, conseguenza di un modo di ragionare che era evidente già all'inizio. In altre parole, finché appoggiare Zelens'kyj voleva dire fare affari vendendo armi e in prospettiva partecipando alla ricostruzione, Zelens'kyj era un eroe. Adesso che le sue pretese rischiano di farci immergere in un fall-out radioattivo o addirittura gustare qualche esplosione atomica sul nostro territorio, gli strenui difensori degli "aggrediti" e della democrazia scoprono che forse San Volodymyr non ci sta troppo con la testa e che forse non è quel campione di democrazia che si era detto. Pecunia non olet ma se emette troppi raggi gamma possiamo anche lasciar perdere...

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