I servizi televisivi sull'elezione del presidente del Senato ci hanno fatto rivedere quella specie di "confessionale" che dovrebbe servire a nascondere i senatori quando sono chiamati a esprimere un voto "segreto". Ma che càvolo di segreto e segreto! Questa gente "rappresenta" il popolo, e il popolo ha quindi il diritto inviolabile di sapere come votano i suoi rappresentanti. Volete un voto "segreto"? Accomodàtevi! Fate passare in quel "confessionale" tutti i cinquantacinque milioni di cittadini che hanno diritto a votare, uno per uno, con santa pazienza. Troppo complicato? E allora togliete da lì quell'insulto alla democrazia e dàtelo a qualche famiglia indigente che, a causa della crisi energetica, non ha legna per scaldarsi.

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