Mi fa una certa impressione continuare a leggere i comunicati di gente che si professa conoscitrice delle segrete cose, troppo furba perché la si possa ingannare, che annuncia urbi et orbi che la recente pandemia è stata organizzata dai propugnatori del Nuovo Ordine Mondiale allo scopo di decimare la popolazione. In sostanza, proprio chi ha bisogno di incrementare il numero dei consumatori per mantenere e accrescere i propri profitti starebbe ingegnandosi a ridurre quel numero. Se così fosse, la loro "furbizia" sarebbe pari solo a quella di chi si vanta di averli smascherati. In realtà io vedo piuttosto segni contrari, dal tentativo di contrastare il calo delle nascite in Europa favorendo e istigando l'immigrazione, alla promozione di "cibi alternativi" come gli insetti e i derivati. E tutti i "rimedi " strampalati suggerirti e imposti contro la COViD-19 si spiegano benissimo come la sperimentazione su larga scala di un nuovo concetto di terapia farmacologica da usare per varie altre malattie, unitamente ad una valutazione del grado di manovrabilità dell'opinione pubblica e della popolazione, il tutto necessario in vista di un ulteriore incremento demografico.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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