“Incontrando i deputati, Berlusconi martedì ha raccontato di aver «riallacciato i rapporti con Putin», il quale gli avrebbe regalato «20 bottiglie di vodka per il compleanno», accompagnate da «una lettera dolcissima», ricambiate dal leader di Forza Italia con del «Lambrusco e una lettera altrettanto dolce». Le dichiarazioni sono rimbalzate a Bruxelles. Durante il briefing con la stampa di mezzogiorno, mercoledì, la Commissione Ue è stata interpellata sulla legalità dell’invio della vodka. «Nel quinto pacchetto di sanzioni abbiamo deciso di estendere il bando all’importazione di alcool, che include la vodka», ha spiegato la portavoce Arianna Podestà, e la Commissione si è riservata di chiarire se le sanzioni all’import e all’export riguardano anche i doni. Nel quarto pacchetto di sanzioni del 15 marzo scorso è stato inserito un nuovo divieto di esportazione dall’Ue verso la Russia di prodotti di lusso (se di valore unitario maggiore a 300 euro, salve eccezioni) che interessano cavalli, caviale, tartufi, vini, birre, acquaviti e altre bevande contenenti alcol di distillazione, sigari e sigarette, profumi e cosmetici”.
Credevo fosse la solita barzelletta sul Berlusca, e invece no. È una notizia serissima del serissimo Corriere della Sera. A questo punto direi che proprio non abbiamo più alcuna speranza. Il SARS-CoV-2 o qualche altro virus di pari malignità deve aver mandato in pappa il cervello di giornalisti e politici di mezza Europa.
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