Ucciso dai russi il direttore d'orchestra di Kherson: "Si era rifiutato di suonare per Mosca". Yuriy Kerpatenko, direttore del Teatro cittadino, è stato ucciso nella sua abitazione, non aveva voluto esibirsi nel "Concerto della Festa" pensato per il Primo Ottobre e per celebrare "il ritorno della vita tranquilla a Kherson". 

Temo che non sapremo mai chi ha ucciso il direttore d'orchestra che si era rifiutato di dirigere un concerto per i Russi, ma se sono stati i Russi dobbiamo per forza immaginare non che sono bimbetti permalosi, ma che hanno una mentalità quanto mai contorta. Infatti uccidere un direttore d'orchestra per un motivo così puerile ("Signora maestra, Gigetto mi fa le boccacce!") è l'ultima cosa che può servire alla causa russa. Se l'hanno fatto i Russi dovrebbe quindi essere stato fatto per capitalizzare sull'assurdità di una simile azione e sperare che proprio quell'assurdità spinga l'opinione pubblica europea e americana a credere che sono stati invece gli Ucraini per screditare i Russi. C'è da perdersi in queste involuzioni di pensiero. La cosa migliore è mandare tutti a farsi... Altrimenti continueranno a mettere in scena rappresentazioni da Grand Guignol per catturare la nostra attenzione e convincerci a fare quello che vogliono loro.

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