“Crisanti
rinuncia allo stipendio da senatore. ‘Da medico guadagno di più’. Ma l’ospedale
precisa: ‘Se non lavora non lo paghiamo’”.
Ma
questo chi lo ha eletto? Dicono che è stato eletto "all'Estero col
PD". Dai Boscimani, probabilmente. Comunque, visto che rinuncia allo
stipendio da senatore e che l'ospedale non lo paga, sarebbe il caso di
lasciarlo a bocca asciutta. Se poi non ce la fa a mantenere la villa veneta che
si è comprata non si sa come, quelli sono càvoli suoi. Vergogna!
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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