C'è chi gioca sulle parole e specula sugli equivoci, e Bassetti e uno di questi. Non c'è dubbio: un medico che non crede nei vaccini è come un medico che non crede nei farmaci: persona ripettabilissima ma che non può considerarsi "medico", esattamente come un sarto che non crede nei vestiti non può considerarsi un sarto. Però, come un sarto rimane tale anche se crede in alcuni vestiti e non in altri, così un medico rimane un medico anche se crede in alcuni farmaci e non in altri. O in alcuni vaccini e non in altri. Dicendo che "i medici che non credono nei vaccini" è giusto che non esercitino e tornino a studiare, Bassetti allude chiaramente ai medici che non credono ai "vaccini" anti-covid a vettore virale o RNA messaggero, e che anzi credono che tali vaccini hanno benefici talmente scarsi rispetto ai rischi da non essere deontologicamente utilizzabili. Qui non si tratta di medici che non sono tali o di essere medici ignoranti ma, proprio al contrario, di essere medici non disponibili ad essere manovrati dalla propaganda delle ditte farmaceutiche, sia pure con il beneplacito delle autorità sanitarie governative. Chi non dovrebbe esercitare e dovrebbe tornare a studiare è proprio Bassetti.
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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