Dunque, sono un medico e, anche se qualche secolo fa avrei avuto diritto al titolo di "dottor fisico", di fisica ne capisco poco. Ho anche una specializzazione in Climatologia Medica, ma è inutile che faccia finta di essere un climatologo (la Climatologia Medica non c'entra nulla con la Climatologia tout court). Però sono più di settant'anni che vivo in questo càvolo di mondo, e ricordo benissimo che, quando andavo al mare sulla costa adriatica negli anni Sessanta, le spiagge erano belle e ampie; poi dopo qualche anno il mare aveva cominciato a mangiarsi la sabbia e le amministrazioni delle località marine avevano risposto costruendo scogliere artificiali davanti alle spiagge. Non so se il fenomeno fosse dovuto ad un innalzamento del livello del mare, e tantomeno so se ci fosse stato un aumento della temperatura globale con scoglimento di ghiacci o roba del genere, ma l'arretramento della battigia era lìda vedere. Oggi i climatologi (quelli veri) paventano un innalzamento del livello del mare con scomparsa delle spiagge (e poi, eziando, anche delle città costiere...!). Be', per quanto mi riguarda,"dejà vu"). Il livello del mare è andato salendo e scendendo da sempre. I ghiacciai sono andati avanti e indietro da quando li conosciamo, sicuramente da prima di quando i fumatori hanno iniziato a riscaldare l'atmosfera con pipe e sigarette e a creare l'effetto serra con la ciodue e il particolato del loro fumo...
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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