I ministri dell'Interno di Italia, Malta e Cipro e il ministro della Migrazione e dell'Asilo della Grecia chiedono  alla Commissione Europea e alla Presidenza  di sviluppare una nuova politica europea in materia di migrazione e di asilo, realmente ispirata ai principi di solidarietà e responsabilità, e che sia equamente condivisa tra tutti gli Stati membri”.
Ma allora non hanno capito proprio nulla. Non si tratta di decidere come distribuire in Europa i migranti che attraversano il Mediterraneo. Si tratta di stabilire cosa fare affinché nessun migrante attraversi più il Mediterraneo. L’Africa è un Continente potenzialmente ricchissimo, povero solo perché mal amministrato, saccheggiato da società multinazionali, e abbandonato da chi dovrebbe farsi carico di cambiare le cose. L’abbandono si verifica e continua perché i governi europei e la stessa UE sono conniventi e complici di chi mal amministra e di chi saccheggia l’Africa.
Certo, è normale che i ministri degli interni e della migrazione di quegli stessi governi cerchino in tutti i modi di sviare l’attenzione dei cittadini europei dal vero problema, focalizzando quell’attenzione sulla ricerca di soluzioni impossibili a un falso problema. Non è però accettabile. Non è accettabile che intortino la gente in modo così sfacciato per tenere i governi africani corrotti e le multinazionali euroamericane  lontano dai riflettori, favorendo nel contempo anche i mercanti di schiavi.

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