Se negli ultimi uno-due anni avete avuto bisogno di artigiani dei settori in qualche modo collegati all’edilizia (muratori, piastrellisti, imbianchini, idraulici, elettricisti, etc.), vi sarete accorti che è impossibile trovarne, dato che sono tutti occupatissimi con i lavori per il “bonus 110%”. E buon per voi se non siete riusciti a trovarne, perchè se foste riusciti avreste dovuto sborsare cifre spropositate, e al nero dato che, per i loro gusti,  di fatture ne fanno già troppe per i lavori del bonus.

Sbagliereste però se ve la prendeste con gli artigiani e le loro imprese. A meno che non siate scemi, al loro posto vi comportereste come loro. Come si suol dire, il difetto sta nel manico. Nel Governo? No. Nel “manico-manico”, vale a dire in chi è in grado di manovrare il Governo. I nomi fàteli voi, e li potete trovare nel Gotha dell’industria delle costruzioni e dell’indotto. 

Io ho diversi parenti, affini e conoscenti che fino agli anni Settanta erano stati piccoli e medi imprenditori in quel settore e che sono andati in malora grazie ad una concorrenza “sponsorizzata” da gente che aveva denaro da mettere in lavatrice. Ed è sempre grazie a quella gente che il settore è diventato intoccabile. Intoccabile anche da qualsiasi crisi. Lo Stato ha le pezze al sedere e rischia che i creditori gli portino via anche quelle? Niente paura. Farà ancora altri debiti per dare alla media e alta borghesia (quella che già possiede immobili, a differenza dei poveracci che non hanno nemmeno i soldi per pagare gli affitti) quel denaro che la media e alta borghesia passerà poi all’industria delle costruzioni e all’indotto con la scusa “verde e ambientalista” di ridurre i consumi di energia per il riscaldamento.

Che quella sia una scusa fabbricata ad arte è evidente. Se volete coibentare un edificio, sono fatti vostri, e fatti vostri sono i metodi per raggiungere lo scopo. Lo Stato vuole darvi un incentivo per indurvi a farlo? A parte il fatto che l’incentivo c’è già in automatico, dato che poi risparmierete sulle spese di riscaldamento o raffrescamento, e quindi lo Stato farebbe meglio a pagare i debiti invece di farne altri... a parte quello, se proprio lo Stato insiste a dare un incentivo coi soldi delle tasse pagate anche da chi non possiede una casa, dovrebbe darlo a chi raggiunge un certo livello di coibentazione determinato per legge. Ma la legge non ha fissato alcun livello preciso di coibentazione (che andrebbe dimostrato solo misurando in modo obiettivo la dispersione di calore prima e dopo l’intervento). La legge ha fissato solo le modalità di intervento con determinati materiali e tecniche. In altre parole, se compri quello che dico io Stato, ti pago (e quindi per il tuo tramite pago i miei amici dell’industria delle costruzioni e dell’indotto). In caso contrario, se anche ottieni una coibentazione assoluta, ma con materiali e tecniche che non rendono nulla ai miei amici, sei brutto e cattivo come quelli che rifiutano la vacuna, e quindi l’incentivo te lo sogni. A me avevano sempre detto che simili modi di agire rivelavano connivenza con una società molto onorata che in Sicilia non è mai esistita e che non ha mai passato lo Stretto per estendersi alla penisola. Ma era solo maldicenza. 

 

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