Secondo alcuni commentatori, le ONG introducono nel nostro Paese solo una minima parte dei migranti illegali, la maggior parte dei quali invece arrivano direttamente sulle nostre coste con le loro imbarcazioni o addirittura portati dalla nostra Guardia Costiera. Se questo è vero, ci sono alcune considerazioni da fare sulla Guardia Costiera. Come Polizia e Carabinieri a terra hanno “anche” l’obbligo di assistere le persone in difficoltà, ma hanno principalmente il compito di tutelare l’ordine e la legalità, così la Guardia Costiera non può sottrarsi all’obbligo di assistere i naviganti in difficoltà presso le nostre coste, ma ha principalmente il compito di tutelare l’ordine e la legalità. Questo significa soprattutto controllare che chi intende sbarcare sulle nostre coste abbia permessi e documenti in regola, vietare lo sbarco a chi non è in regola, e, non essendo oggi accettabile per la nostra sensibilità silurare il natante, condurre eventualmente in carcere chi sbarca ugualmente. Pattugliare il mare per "cercare" migranti clandestini da portare a terra non fa parte dei compiti della Guardia Costiera. Se mai farebbe parte dei suoi compiti pattugliare le coste per "cercare" quelle navi che si dice trasportino i migranti per un primo tratto per poi abbandonarli sui barconi. Lo stesso compito lo ha la Marina Militare, con la differenza che la Guardia Costiera non dovrebbe uscire dalle nostre acque territoriali (e soprattutto non dovrebbe gironzolare in prossimità delle acque territoriali libiche), mentre la Marina Militare può e deve intercettare quelle navi pirata anche in acque internazionali. Obbligare i cittadini italiani a mantenere con le imposte derivate dal loro lavoro una Guardia Costiera e una Marina Militare che non ottemperano ai propri compiti non è solo immorale, ma è anche incostituzionale.
D'altra parte giustificare questa immoralità e incostituzionalità con la pretesa che si tratta di aiutare dei disperati è del tutto capzioso. L'Africa è piena di disperati, che noi non riusciremo mai a trovare tutti e in ogni caso non saremmo in grado di aiutare tutti, ammesso e non concesso che sia nostro compito farlo. Favorire un piccolo numero di quei diperati (piccolo in relazione al totale, enorme in relazione alle nostre possibilità), per giunta autoselezionatosi in base alla propensione a tradire il proprio Paese e a violare le leggi di altri Paesi, solo per consentire a "passatori" criminali di fare affari d'oro e a quattro nostri connazionali deficienti di guadagnarsi il Paradiso, non ha alcuna giustificazione al mondo. Assurda è anche l'idea di far sbarcare i clandestini bisognosi di cure mediche. I nostri connazionali che vogliono prendersi cura della salute di quella gente sono già in Africa, sostenuti dalle donazioni di quegli altri nostri connazionali che desiderano contribuire, mentre il nostro Servizio Sanitario Nazionale è già così oberato di lavoro e di spese da non riuscire a far fronte alle esigenze dei cittadini che lo mantengono con le loro imposte. Le navi delle ONG devono avere e hanno un servizio medico per le emergenze verificatesi a bordo. E da ultimo non dimentichiamo che gli immigrati clandestini, che a noi servono solo per dar modo ai nostri concittadini più neghittosi e schizzinosi di non fare certi lavori, vengono sottratti a Paesi che hanno bisogno di loro. Far passare lo schiavismo per solidarietà è il colmo dell'ipocrisia.
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