Con la “cattura” di MMD torna la lacrimevole storia dei “pizzini”. Posso dire che sono un tantino stanco?
Dunque, se doveste far avere a qualcuno istruzioni compromettenti, le affidereste a messaggi scritti su pezzetti di carta? Io no, ma i mafiosi, apparentemente, sì. Certamente, se per sbaglio lo avessi fatto una volta, dopo aver sentito che altri che l’hanno fatto sono finiti nei guai, me ne guarderei bene dal farlo un’altra volta. Loro no, i mafiosi invece continuano imperterriti a ripetere lo sbaglio.
Certo, un’istruzione scritta permette di verificare che provenga veramente dal boss, ma credete davvero che i destinatari dei pizzini siano in grado di riconoscere una calligrafia, e soprattutto di accorgersi di eventuali contraffazioni? Beati voi. Io non ci credo. Comunque, se dovessi ricevere un pizzino, non lo metterei in archivio a futura memoria, lo brucerei, e se non potessi bruciarlo lo farei in pezzetti ancora più piccoli e li butterei nel cesso. Alla più disperata, li mangerei: mica sono la Divina Commedia in edizione in folio, o no?
I mafiosi invece i pizzini li conservano gelosamente, a disposizione della Direzione Investigativa Antimafia...
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