Fino almeno agli anni '70 essere anche solo empatici voleva dire essere derisi e trattati come bimbetti immaturi. Ancora nel '79 chi aveva in qualsiasi modo contribuito al salvataggio e all'accoglienza di circa 900 (diconsi novecento!) profughi vietnamiti e cambogiani veniva additato come scriteriato traditore di un'Italia che non poteva permettersi di venire "inquinata" da stranieri che avrebbero anche pesato insopportabilmente sulla nostra fragile economia. Oggi buonismo, pietismo, accoglienza, inclusione e in poche parole tutto quanto serve per guadagnarsi un posto privilegiato in Paradiso rappresentano un "must" cui non ci si può sottrarre, pena la scomunica, l'emarginazione, l'ostracismo e ancora una volta la derisione e il marchio infamante di immaturità. Posso dirlo? Se cinquant'anni fa essere deriso mi faceva arrabbiare, oggi essere deriso mi fa vomitare.

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