Mi trovo spesso d'accordo con Paragone, ma non su questa sua frase: "l'Italia avrebbe dovuto tenere un ruolo più basso e defilato per poter poi giocare la carte della mediazione tra le due parti in causa". Di mediatori ce ne sono in giro anche più del necessario, e l'idea che l'Italia debba "giocare" (verbo quanto mai calzante) la carta della mediazione ha l'asfissiante olezzo di un nazionalismo da inguaribili guasconi. l'Italia deve starsene fuori in ogni caso e in ogni modo. Non sono affari nostri. Come debba chiamarsi chi riscuote le tasse nel Donbass, Volodymyr o Vladimir, sono fatti loro. Punto.

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