Una certa Monica Cirinnà, commentando il Festival di Sanremo, ha ritenuto di dover fare la morale a “oscurantisti, bigotti e moralisti”. Ora capisco che, se c’è un dibattito, chi sta da una parte desideri e abbia anche il diritto di puntare il dito contro gli avversari (altrimenti, dove sarebbe il dibattito?). Però in certi termini e in certi toni si coglie come sottinteso la negazione del diritto di esistenza di un pensiero diverso. E a questo punto il dibattito finisce, lasciando il passo alla proclamazione unilaterale della Verità Assoluta.
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