È
il secondo anno di fila che nell'Italia settentrionale piove poco e
nevica ancor meno, ma al Sud sta piovendo e addirittura nevicando più
del solito. Ci siamo però dimenticati delle disastrose alluvioni degli
anni scorsi? Forse, prima di parlare di cambiamenti climatici, dovremmo
parlare di normali fluttuazioni climatiche che ogni anno che passa
tolleriamo sempre meno perché siamo in troppi e sempre di più, con
esigenze che crescono esponenzialmente. Ma voi, sempre più fissati
con la "crisi demografica", con lo sviluppo che qualificate
"sostenibile" per prendere in giro il prossimo e voi stessi, impegnati
ad aumentare la popolazione e le sue aspettative ed esigenze. Pirla!
Dunque, le cose andranno forse così così per la nostra “democrazia”, ma in fondo siamo liberi di parlare, scrivere, dire le nostre opinioni. È un bel passo avanti rispetto al periodo 1922-1943, quando imperava il “pensiero unico”. O no? Allora, come stavano le cose in quel periodo non lo posso dire per esperienza diretta: sono vecchio, ma non abbastanza. Se credo di saperlo è perché qualcuno che c’era me l’ha raccontato. Ma a raccontarmelo non sono stati politici, ideologici, o intellettuali da biblioteca. E nemmeno sono stati i nostalgici, o gli ex- o neo-partigiani. Sono state persone del popolo, gente a cui delle lotte per il potere era interessato poco in quel periodo e interessava poco anche dopo, gente abituata a osservare quelle lotte con l’occhio disincantato e distaccato di chi sa di non poter partecipare, e di avere altro da fare. A loro, non dava fastidio più di tanto passare il sabato in divisa a inneggiare a un fantoccio, anche perché non c’era nessun week-end a cui ...
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