L'attuale governo non gode delle mie simpatie, ma non capisco con che faccia l'opposizione si permette di strumentalizzare la tragedia di Cutro per i suoi fini. Anche se io pago con le mie tasse la Guardia Costiera per impedire sbarchi di clandestini e non per aiutare i clandestini a sbarcare, posso accettare che occasionalmente la Guardia Costiera porti soccorso a imbarcazioni straniere che sono sul punto di affondare col mare grosso a diverse miglia dalla costa. In questo caso però non ce n'era bisogno, come è dimostrato dal fatto che quella barca è arrivata a meno di cento metri dalla riva. Solo il caso ha voluto che, invece di spiaggiarsi sulla battigia, si sia schiantata contro uno scoglio. La Guardia Costiera avrebbe dovuto prevederlo? E come? Interrogando la sfera di cristallo gentilmente donatale da Elly Schlein? Ma andiamo oltre. Il dolore per la morte di persone innocenti, probabilmente vittime di imbrogli, non può far dimenticare una doverosa riflessione sul "buonismo" che, favorendo quegli imbrogli, finisce col provocare quelle tragedie. Questi migranti che "fuggono da guerre, persecuzioni o miseria", e che sono talmente disperati da non poterlo fare in modo legale, non sono l'ultimo contingente di sopravvissuti. Dietro di loro lasciano milioni di loro concittadini che, nonostante tutto, riescono a sopravvivere senza emigrare. Qualche domanda allora proprio non vogliamo farcela?

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